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giovedì 18 marzo 2010

Wanted: "Aiutatemi a fare arrestare mio marito, pedofilo condannato e latitante"



Monza, 15/3/2010 - La moglie di un uomo, Gianluca Falduto, scopre che lui ha abusato della loro bambina di circa 3 anni nel febbraio 2003. In seguito alla sua denuncia inizia un procedimento penale che termina con una condanna dell’uomo a 6 anni e 2 mesi per il reato di violenza sessuale sulla figlia minore e di minacce nei confronti della moglie. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza il 28 ottobre 2009. Da quel momento Gianluca Falduto è latitante. La moglie ha lanciato su Internet e a “Chi l’ha visto?” un drammatico appello per la sua cattura: "Se qualcuno lo vede, se chiede ospitalità in un albergo, se si rivolge a qualcuno in cerca di lavoro, avvertite la Polizia o i Carabinieri".

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mercoledì 17 marzo 2010

Minacce di regime



In studio: Adolfo De Laurentiis, consigliere d'amministrazione Rai; Curzio Maltese, editorialista di Repubblica; Franco Bechis, vicedirettore di Libero. I giornalisti de Il Fatto Quotidiano Antonio Massari e Marco Lillo. Conducono Stefano Feltri e Silvia Truzzi. Alla fine, come sempre, le vignette di Mario Natangelo.



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martedì 16 marzo 2010

Minzolini: "La disinformazione siete voi"



16 marzo 2010

Il direttorissimo davanti alla telecamera del Fattosostiene di non aver mai mentito e di non aver mai subito pressioni

Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini era ieri a Roma per registrare la puntata di “Mentana condicio”, in onda sul sito Web del CorriereIl Fatto gli aveva più volte chiesto un’intervista e ieri, abbandonato dal suo autista ai nostri microfoni, ce l’ha concessa: Minzolini, ora che la commissione di Vigilanza Rai ha confermato la sospensione dei talk-show, sarà la principale fonte d’informazione del servizio pubblico.

Direttore, perché ha mentito a milioni di persone dicendo che l’avvocato Mills è stato assolto anziché prescritto?

Non ho mai mentito, mai!

Non è vero che il Tg1 ha detto: Mills è stato assolto?

In otto edizioni del Tg1 ho detto quello che dovevo dire. Poi c’è stata quella sintesi...

Lei è stato intercettato mentre dice a Berlusconi che al suo richiamo lei è sempre pronto.

Questo lo dice lei!

Prima delle dichiarazioni di Spatuzza ha detto anche che se "a Palermo fanno qualche scherzetto intervengo io".

Lo dice lei questo! Lei!

Lei era in contatto con la "cricca" e poi ha fatto un editoriale contro quelle intercettazioni.

Non sapevo assolutamente di essere intercettato. E quello che ho detto lo ripeterei ancora adesso.

Ha mai assecondato richieste del ministro Tremonti di dare meno spazio a Brunetta?

No, assolutamente no.

Direttore, le pare corretto essere a disposizione del premier?

Io non sono a disposizione, lo sono come lei è a disposizione di Travaglio.

Io non mentirei se qualcuno me lo chiedesse.

Ma neanche io mento.

Dire che Mills è stato assolto, mentre in realtà è stato prescritto dopo una condanna, non è una bugia?

Ci sono otto edizioni del Tg1 in cui diciamo che Mills è prescritto. Per quanto riguarda il titolo c’è una scuola di pensiero, e se lei studia probabilmente se ne accorgerà, che dice che si può utilizzare nel linguaggio... diciamo volgare della televisione, un termine del genere. La sera poi torniamo a parlare di prescrizione, e il comitato del Tg1 prende atto con soddisfazione della precisazione. Questo è un atteggiamento strumentale tutto votato a fare campagna elettorale: banaaaale!

Lo sanno tutti che assoluzione e prescrizione non sono sinonimi.

No, dico che nel linguaggio televisivo si può arrivare anche a questo tipo di semplificazione.

E nel linguaggio giornalistico?

Eh?! Io parlo del linguaggio televisivo! Capito? Un attimo che cerco l’autista (lo chiama, ndr).

E’ vero che lei ha minacciato dei giornalisti del Tg1 perché appoggiassero la mozione a sostegno della sua direzione?

Ma le pare?

L’hanno riferito diverse persone (e ieri il caporedattore centrale è stato cacciato, ndr).

Ma di che? Ma io posso minacciare qualcuno? La smetta!

Direttore non la disturba essere diventato il simbolo della disinformazione?

Probabilmente è lei il simbolo della disinformazione!

Perché?

Leggo delle cose vostre che sono al di fuori del mondo! Io poi non lo leggo purtroppo il Fatto Quotidiano. (Minzolini telefona al suo autista e lo sgrida: "Non è normale, no? Ecco! Ti sbrighi per favore? Grazie! Ti sbrighi, eh?! Grazie!").

Pure il direttore Mauro Masi ha detto "pressioni così neanche nello Zimbabwe".

Io non ho avuto nessun tipo di pressione. Quando io faccio un editoriale lo faccio indipendentemente da quello che pensa qualcuno, lo capisce? Questo se lo deve mettere in testa!

E l’editoriale contro la piazza?

Io ho sempre detto che non c’è un regime in questo Paese. Se questo è un regime com’è che ad essere intercettato è proprio il presidente del Consiglio?

Direttore, non le sembra eccessivo paragonarsi a Giovanni Amendola?

Ho riportato soltanto la scemenza che ha detto uno dei tanti (Di Pietro), che dice quelle cose quando usa l’espressione "Via a pedate".

Da il Fatto Quotidiano del 16 marzo





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giovedì 11 marzo 2010

La torta dell'Expo 2015



L'Expo 2015 ha questo di bello, che serve per "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Questo è infatti il tema dell'Esposizione Universale di Milano. Le esposizioni sono un retaggio di fine '800. Oggi, con un click del pc tutto è visibile, qual è il senso di costruire capannoni e grattacieli per richiamare persone da tutto il mondo per una fiera dell'ovvio? Per quale motivo si dovrebbe prendere l'aereo da New York o da Tokyo per visitare l'area più cementificata d'Europa? Tra le più inquinate del mondo con lo smog al posto dell'aria? All'Expo del 1992 di Siviglia parteciparono 42 milioni di visitatori e fu un fallimento economico. A Milano erano previsti all'inizio 29 milioni, ora la previsione è di 20 milioni e mancano ancora 5 anni. L'investimento ipotizzato per Expo 2015 è di 20 miliardi di euro. Dove sono questi soldi? Invece di investire in calcestruzzo e viadotti, con una cifra simile Tremorti potrebbe risollevare l'intera economia lombarda in cui tutti i giorni chiude almeno un'azienda.


Intervista a Gianni Barbacetto

"Sono Gianni Barbacetto, faccio il giornalista, lavoro per Il Fatto Quotidiano, lavoro anche per Repubblica, scrivo qualche libro che serva, spero a comprendere la realtà in cui viviamo.
Milano è la città che ha vinto la gara internazionale per fare l’Expo 2015, qui nel 2015 ci sarà la grande esposizione universale. Ci hanno detto che è una grande vittoria, un grande successo per la città poter fare questa iniziativa, in realtà sono passati alcuni anni, ormai dalla vittoria della gara internazionale per l’Expo 2015 ed ancora non siamo riusciti a capire se l’Expo si farà davvero. C’è la crisi, mancano i soldi, ci sono litigi feroci dentro i partiti di maggioranza, dentro i poteri milanesi per chi si mangerà la fetta più grande di questa tavola imbandita, ammesso che di tavola si parli, che i soldi per farlo questo Expo benedetto ci siano alla fine, una grande confusione!
In questa confusione si inserisce un ulteriore pericolo, rischio, se l’Expo si farà e se si spenderanno dei soldi, i soldi all’inizio erano tantissimi, un pacco di milioni di euro che avrebbero fatto la felicità di qualunque costruttore, benissimo, c’è anche un invitato diverso dal solito a questa tavola imbandita, non soltanto i politici, non soltanto icostruttori, gli imprenditori, ma anche la mafia. Soprattutto i gruppi di ‘ndrangheta, che hanno molti interessi a Milano e che non si lasciano sfuggire i buoni affari, hanno già alzato le antenne per vedere se possono portare a casa anche loro la loro fetta di questa torta milionaria dell’Expo 2015. C’è stata un’indagine giudiziaria, un’indagine che è stata strangolata nella culla perché una fuga di notizie ha bloccato la possibilità di continuare le indagini e di capire cosa c’era in corso, cosa c’è in corso.
C’è in corso il fatto che le famiglie della 'ndrangheta calabrese già insediate saldamente al nord, stanno puntando a avere rapporti con la politica per riuscire a avere una fetta degli affari dell’Expo, la 'ndrangheta ha fatto negli ultimi anni un salto di qualità, ormai non è soltanto il monopolio del movimento terra nei canteri di Milano, dell’hinterland e della Lombardia, è riuscita ad avere anche appalti pubblici, l’hanno dimostrato alcune indagini sulla quarta corsia dell’autostrada Milano – Brescia e indagini sulla TAV, la 'ndrangheta è riuscita a mettere le mani anche su alcuni appalti pubblici, l’Expo è la prossima frontiera dei gruppi di ‘ndrangheta qui al nord.Di fronte a questo abbiamo una politica piuttosto assente, addormentata e un Prefetto di Milano che dice che sì la mafia c’è, ci sono degli insediamenti mafiosi, ma in fondo qui a Milano la mafia non c’è alla fine. Credo che questa sottovalutazione, queste miopie siano gravi perché impediscono di vedere quello che potrebbe succedere da qui al 2015, l’Expo una grande confusione, grandi litigi politici, grandi tentativi di spartirsi i soldi e pericoli concretissimi di infiltrazione della 'ndrangheta in questi appalti."

Ps. Continua il tour del MoVimento 5 Stelle! Venerdì 12, alle ore 20.45, sarò a Brescia in piazza della Loggia per sostenere Vito Crimi e tutta la Lista Civica Regionale.


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